Consenso e Cookie: ora non sono più possibili diverse interpretazioni

Posted on 4 ottobre 2019 by Paola Generali in 2019, News

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha risolto il caso C-673/17  facendo chiarezza sulla corretta raccolta del consenso all’utilizzo dei cookie.

Il ricorrente, la Federazione tedesca delle organizzazioni dei consumatori, ha contestato dinanzi ai giudici l’utilizzo di un checkbox preselezionato per la raccolta del consenso all’installazione e alla consultazione dei cookie. La controparte Planet49, società attiva nel settore dei giochi online, ha infatti maliziosamente associato il consenso alla partecipazione al gioco con l’installazione dei cookie.

A tal fine, la Corte tedesca ha chiesto alla Corte Ue di interpretare il diritto dell’Unione in materia di tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (Direttiva 2002/58/CE), in particolare per arginare il rischio che identificatori occulti o simili si introducano nei dispositivi all’insaputa degli utenti.

La Corte ha quindi stabilito che il consenso dell’utente “non è validamente espresso mediante una casella di spunta preselezionata che l’utente deve deselezionare al fine di negare il proprio consenso”, e che quindi la scelta dell’utente potrà considerarsi informata solo se espressa tramite un consenso specifico e attivo.

Certamente questa decisione avrà un impatto considerevole nel campo del web marketing per aziende ed utenti, dato che da oggi la pratica legittima affinchè possa essere effettuato il tracking, anche per scopi pubblicitari, è il c.d. “opt-in” (consenso espresso ed attivo).

Infine, la Corte precisa che sia il periodo di attività dei cookie come pure la possibilità o meno per i terzi di averne accesso, sono informazioni che il fornitore di servizi deve necessariamente comunicare agli utenti.

Fonti:

Posted by Paola Generali

Managing Director Getsolution

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