Governance and Process Management

Le moderne organizzazioni si trovano sempre più spesso a dover affrontare le sfide che il mercato gli pone, non soltanto nei confronti di competitor sempre più agguerriti, ma anche nei confronti di regolamenti, obblighi legislativi e normativi che il mercato stesso o le autorità impongono per la sua disciplina.

Da un lato vi sono normative volontarie quale forte leva competitiva, dall’altro vi sono leggi emanate a garanzia di tutti gli interessati e a tutela del settore stesso in cui l’azienda si muove. Leggi come la 231/01, che regolamenta tra l’altro la responsabilità amministrativa, la recente legge sul risparmio, il D.Lgs. 196/03, il Sarbanes–Oxley Act 2002, solo per citarne alcune, hanno tutte un denominatore comune molto forte che le contraddistingue: l’obbligo, in un modo o in un altro, di rilevare i processi aziendali sottoposti alla normativa, e di dare l’evidenza di capacità di controllo, presidio e vigilanza.

Questo è valido sia negli aspetti più particolari e importanti quale la definizione di ruoli e responsabilità, ma anche per la consapevolezza dei rischi che si corrono, siano essi operativi, finanziari, tecnologici o ambientali.

Il cambiamento introdotto in azienda dalla necessità di adempiere a un requisito legislativo o interno, deve essere l’occasione per predisporre l’azienda alla capacità di assorbire senza danni i cambiamenti che verranno nel futuro.

Tale cambiamento passa attraverso un approccio nuovo alla gestione, con un sistema orientato all’integrazione e alla costituzione di un sistema che dalla Governance al controllo interno permetta all’azienda un presidio efficace dei processi, definito G&PM (GOVERNANCE & PROCESS MANAGEMENT), dove la consulenza relativa ai Sistemi di Gestione (ISO9001, ISO27001), al Risk Assessment and Management in ambito legislativo (231/01, SOX, Privacy) si coniuga con il Business Process Modelling and Management e il Process Performance Management.