GDPR: il Governo italiano deve pronunciarsi entro il 21 agosto

Posted on 4 luglio 2018 by Paola Generali in 2018, News

Al Governo italiano è stato dato il compito di adottare entro il 21 maggio uno o più decreti per armonizzare il sistema italiano al GDPR ma il termine di scadenza della delega, a causa della mancata presentazione nei tempi previsti dei due pareri delle Commissioni dei rispettivi rami parlamentari, è stato prorogato di novanta giorni, dunque fino al 21 agosto 2018.

Una prima bozza di decreto è stata presentata ed essa anziché abrogare interamente il “vecchio” Codice Privacy, sostituisce in blocco alcuni Titoli e capi dello stesso in contrasto con quanto disposto dal GDPR.

La Commissione speciale del Senato, seppur con diverse osservazioni, ha rilasciato esito positivo al tanto sospirato provvedimento con il proprio parere http://www.senato.it/1067310.pdf

Nella medesima giornata analogo parere positivo è stato espresso dalla Camera dei deputati.  http://documenti.camera.it/apps/file=0022.pdf

Tra i punti più salienti dei pareri se ne riportano di seguito alcuni come:

  • Il nuovo art. 167 che, punisce il trattamento illecito di dati con la reclusione da sei mesi ad un anno e sei mesi e, in determinate condizione si può arrivare fino a 3 anni di reclusione
  • Introduzione di nuovi reati quali la “Comunicazione e diffusione illecita di dati personali riferibili a un ingente rilevante numero di persone“, punito con la reclusione da uno a sei anni, e quello di “Acquisizione fraudolenta di dati personali“, punito con la reclusione da uno a quattro anni.
  • Limite di età per il consenso sui social portato a 16 anni. Altrimenti il consenso dovrà essere prestato o autorizzato da chi esercita la responsabilità genitoriale.
  • Maggiore salvaguardia dei minori attraverso informative più chiare e comprensibili
  • il trattamento di dati genetici e biometrici è subordinato all’osservanza di misure di garanzia stabilite dal Garante con provvedimento adottato con cadenza almeno biennale.

In un momento successivo lo stesso Garante ha presentato parere favorevole alla bozza di decreto evidenziando tuttavia che il testo in esame risulta essere troppo criptico e non chiaro a sufficienza https://www.garanteprivacy.it/docweb/9163359

Il consiglio nazionale forense è stato dello stesso avviso definendolo un testo poco comprensibile, contrario ad un criterio di semplificazione della materia e in grado di creare difficoltà agli operatori del diritto ma in particolar modo ai semplici cittadini.

Dunque la palla passa ora al Governo italiano che entro il 21 agosto dovrà redigere il testo definitivo seguendo le indicazioni ricevute con la speranza che il testo definitivo possa finalmente porre fine alla situazione di stallo che si è venuta attualmente a creare.

 

 

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