GDPR: “Telemarketing”, multa da 11.5 milioni a Eni Gas e Luce

Posted on 21 gennaio 2020 by Paola Generali in 2020, News

Attività promozionali (telemarketing) e attivazione contratti non richiesti, queste sono le cause che hanno spinto l’Autorità Garante a sanzionare Eni Gas e Luce (Egl) con 11,5 milioni di euro, multa record in Italia dall’entrata in vigore del GDPR, seconda sanzione comminata in Italia dopo l’entrata in vigore del GDPR, ma di importo notevolmente superiore rispetto alla prima sanzione comminata lo scorso aprile alla piattaforma Rousseau.

Le ragioni alla base di tale valutazione, in coerenza con parametri previsti dal Regolamento UE, sono state l’ampia platea dei soggetti coinvolti, la pervasività delle condotte, la durata della violazione, le condizioni economiche di Egl.

L’ammontare della sanzione è frutto di due distinte violazioni:

  • 8,5 milioni di euro per trattamenti illeciti nelle attività di telemarketing e teleselling a seguito di decine di segnalazioni e reclami da parte di soggetti interessati.

Sono stati evidenziati i seguenti trattamenti illeciti:

  1. telefonate pubblicitarie effettuate senza il consenso della persona contattata o nonostante il suo diniego a ricevere chiamate promozionali;
  2. assenza di specifiche procedure di verifica del Registro pubblico delle opposizioni;
  3. conservazione dei dati oltre i limiti consentiti;
  4. acquisizione di dati da list provider privi dello specifico consenso alla comunicazione di tali dati a Egl.

A fronte di tali condotte il Garante ha imposto a Egl l’implementazione di

  1. procedure e sistemi per implementare e verificare lo stato dei consensi dei soggetti interessati prima dell’inizio delle campagne.
  2. Automatizzazione dei flussi di dati dal proprio database alla blacklist di chi non vuole ricevere pubblicità in uso presso la società.
  • 3 milioni di euro per violazioni nella conclusione di contratti non richiesti nel mercato libero della fornitura di energia e gas. Molte richieste pervenute al Garante provenivano da soggetti i quali avevano appreso della stipulazione di nuovi contratti dalla ricezione della lettera di disdetta del vecchio fornitore o dalle prime fatture di Egl. Queste pratiche hanno coinvolto circa 7200 consumatori.

L’Autorità Garante ha rilevato che le cause di questi trattamenti illeciti sono da individuare nelle modalità di acquisizione nuovi clienti tramite alcune agenzie esterne e nelle modalità organizzative e gestionali utilizzate da Egl.

Il Garante ha quindi ingiunto a Egl l’adozione di una serie di misure correttive e di sistemi specifici di alert al fine di rilevare le anomalie procedurali da introdurre ed applicare entro i tempi stabiliti. Il pagamento delle sanzioni dovrà invece essere erogato entro 30 giorni.

Pare quindi iniziata l’era delle sanzioni anche da parte del Garante Italiano, il quale ha evidenziato non solo una particolare attenzione nei processi di acquisizione del consenso, che sono alla base dei trattamenti per finalità di marketing, ma anche nelle modalità organizzative e gestionali interne implementate dalle aziende per il trattamento dei dati personali.

https://www.garanteprivacy.it/docweb/9244351

 

Posted by Paola Generali

Managing Director Getsolution

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