Provvedimento in materia di propaganda elettorale e comunicazione politica

Posted on 26 maggio 2019 by Paola Generali in 2019, News

Il Garante Privacy ha recentemente approvato uno specifico provvedimento sul corretto uso dei dati degli elettori da parte di partiti, movimenti politici, comitati promotori, sostenitori e singoli candidati.

(https://www.garanteprivacy.it/docweb/9105201)

A fronte dei recenti casi di profilazione massiva degli elettori l’Autorità Garante ha voluto soffermarsi sull’uso di messaggi politici e propagandistici inviati agli utenti dei social network (come Facebook e Linkedin) o su altre piattaforme di messaggistica (come Skype, Whatsapp, Messenger), al fine di proteggere il processo elettorale.

I punti chiave del provvedimento sono:

Dati utilizzabili senza consenso

Per contattare gli elettori ed inviare materiale di propaganda, partiti, organismi politici, comitati promotori, sostenitori e singoli candidati possono usare senza consenso i dati:

  • contenuti nelle liste elettoralidetenute dai Comuni;
  • contenuti in altri elenchi e registri pubblici in materia di elettorato passivo e attivo(es. elenco dei cittadini residenti all’estero aventi diritto al voto o degli elettori italiani che votano all’estero per le elezioni del Parlamento europeo) e altre fonti documentali pubbliche o detenute da soggetti pubblici;
  • degliaderenti a partiti o movimenti politici o di soggetti che hanno con essi contatti regolari.

Dati utilizzabili previo consenso

È obbligatorio il consenso informato invece per poter utilizzare

  • recapiti telefonici contenuti negli elenchi telefonici e quindi per effettuare chiamate o inviare sms e mail.
  • i dati reperibili sul web:
    • presenti nei profili dei social network e di messaggistica;
    • ricavati daforum e blog;
    • raccolti automaticamente con appositi software (web scraping);
    • le liste di abbonati di un provider;
    • pubblicati su siti web per specifiche finalità di informazione aziendale, commerciale o associative.
  • i dati raccolti nell’esercizio di attività professionali, di impresa o nell’ambito della professione sanitaria;
  • dati di persone contattate in occasione di singole specifiche iniziative(es. petizioni, proposte di legge, referendum, raccolte di firme) e di quelli di sovventori occasionali.

Chi intende utilizzare, acquisendole da terzi, liste cosiddette “consensate” (dati raccolti previa informativa e consenso) e servizi di propaganda elettorale curata da terzi a favore di movimenti, partiti, candidati, è tenuto a verificare che siano stati effettivamente rispettati gli adempimenti di legge.

Dati non utilizzabili

Non sono in alcun modo utilizzabili:

  • dati raccolti o usati per lo svolgimento di attività istituzionalicome
    • l’anagrafe della popolazione residente;
    • gli archivi dello stato civile;
    • le liste elettorali di sezione già utilizzate nei seggi; gli elenchi di iscritti ad albi e collegi professionali;
    • gli indirizzi di posta elettronica tratti dall’Indice nazionale dei domicili digitali.
  • Non sono utilizzabili i dati resi pubblici sulla base di atti normativi per finalità di pubblicità o di trasparenzacome, ad esempio
    • quelli presenti nei documenti pubblicati nell’albo pretorio on line; quelli relativi agli esiti di concorsi;
    • quelli riportati negli organigrammi degli uffici pubblici contenenti recapiti telefonici ed indirizzi mail.
  • Non si possono infine utilizzare dati raccolti da titolari di cariche elettive e di altri incarichi pubblici nell’esercizio del loro mandato elettivo o dell’attività istituzionale.

Informativa a cittadini

Gli elettori devono essere sempre informati circa l’utilizzo dei loro dati personali

  • tramite consegna dell’informativa all’atto della raccolta presso l’interessato stesso.
  • al massimo entro un mese per i dati acquisiti da altre fonti.

Qualora tale adempimento sia però impossibile o comporti uno sforzo sproporzionato, partiti, organismi politici, comitati promotori, sostenitori e singoli candidati possono esimersi dall’informativa, a condizione che adottino misure adeguate a tutelare i diritti e le libertà dei cittadini, utilizzando, per esempio, modalità pubbliche di informazione.

Sanzioni

Il Garante ricorda le sanzioni previste dal GDPR in caso di violazioni. Viene inoltre fatto presente che il legislatore Europeo ha recentemente apportato delle modifiche al Regolamento Ue 1141/2014 sullo statuto e il finanziamento di partiti e fondazioni politiche europee. Le quali prevedono che l’Autorità europea per i partiti politici e le fondazioni politiche europee, in caso di una decisione di un’Autorità nazionale di protezione dati da cui sia possibile evincere che la violazione delle norme sia connessa ad attività volte ad influenzare o a tentare di influenzare l’esito delle elezioni europee, è tenuta ad avviare una procedura di verifica, all’esito della quale potranno essere applicate sanzioni pecuniarie che ammontano fino al 5% del bilancio annuale del partito o della fondazione.

Posted by Paola Generali

Managing Director Getsolution

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