Schema di Decreto per adeguamento al GDPR

Posted on 1 giugno 2018 by Paola Generali in 2018, News

Il 10 Maggio il Governo ha inviato al Parlamento lo schema di decreto legislativo per l’adeguamento della normativa nazionale al GDPR al fine di ottenere un parere sul testo.

Detto schema di decreto ha ritenuto di non abrogare integralmente il decreto legislativo n.196 del 2003 ma di operare all’interno di quest’ultimo attraverso l’abrogazione o la modifica di singole disposizioni ivi contenute.

Le novità principali sono:

  • Il riconoscimento di un periodo transitorio di efficacia dei provvedimenti e delle autorizzazioni emanate fino ad oggi dal Garante Privacy al fine di verificarne la conformità alla nuova disciplina, come per i codici deontoligici vigenti;
  • Il Garante Privacy dovrà promuovere modalità semplificate per adempiere agli obblighi in ambito privacy gravanti sul titolare del trattamento di micro, piccole e medie imprese;
  • Alcune disposizioni, assorbite dal GDPR, non sono menzionate dal decreto, come ad esempio, quelle che consentono il trattamento dei dati senza il consenso dell’interessato per le finalità relative all’esercizio del diritto di difesa;
  • Il Titolare del trattamento, però, può trattare i dati senza consenso dell’interessato in presenza di un legittimo interesse, ossia un rapporto contrattuale (o misure precontrattuali), obblighi legali, salvaguardia di un interesse vitale dell’interessato o esercizio di poteri pubblici;
  • L’eliminazione del reato penale relativo alla mancata adozione delle misure minime di sicurezza in quanto sostituite dalle misure adeguate;
  • L’eliminazione del reato penale relativo al trattamento illecito di dati;
  • Viene mantenuta la sanzione relativa al reato di “Falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante”, con la dovuta eliminazione del riferimento alle notificazioni;
  • Si mantiene, inoltre, l’illecito “Altre fattispecie” al fine di tutelare beni di particolare rilevanza;
  • In riferimento al reato previsto per l’inosservanza di provvedimenti del Garante, il nuovo decreto sanziona il comportamento di chi “cagiona un’interruzione o turba la regolarità dell’esecuzione dei compiti o dell’esercizio dei poteri del Garante”.

Il Garante ha espresso un parere favorevole sullo schema di decreto attuativo del Regolamento 2016/679 il 22 Maggio, sottolineando l’opportunità di apporre delle integrazioni e delle modifiche.

 

 

 

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Managing Director Getsolution

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