Nuovo provvedimento del garante per il trattamento dei dati particolari

Posted on 30 luglio 2019 by Paola Generali in 2019, News

Il Garante della Privacy ha adottato un provvedimento che stabilisce obblighi di trattamento in relazione a categorie particolari di dati.

Scopo primario di tale provvedimento è la riformulazione, alla luce del GDPR, della “autorizzazione generale”, risalente al 2016, che regolava il trattamento di quelli che erano chiamati dati “sensibili”, oggi “particolari”.

Il provvedimento stabilisce gli obblighi che bisogna rispettare per il corretto trattamento di dati particolari, quali, secondo l’individuazione del Garante, l’orientamento sessuale e quello politico, l’etnia, i dati relativi alla salute delle persone fisiche.

In particolare, i trattamenti di questi dati personali che il Garante regola sono quelli relativi a:

  • trattamento nell’ambito dei rapporti di lavoro
  • trattamento da parte degli organismi di tipo associativo, delle fondazioni, delle chiese e associazioni o comunità religiose 
  • trattamento da parte di investigatori privati
  • trattamento dei dati personali effettuato per scopi di ricerca scientifica
  • trattamento dei dati genetici

Il Garante individua le prescrizioni relative alle suddette categorie di trattamenti, specificandone, per quanto riguarda le prime 3, l’ambito di applicazione, gli interessati ai quali i dati si riferiscono, le finalità del trattamento e le prescrizioni specifiche.

Più sostanziose sono le prescrizioni in materia di trattamento dei dati personali effettuato per scopi di ricerca scientifica e trattamento dei dati genetici.

Nel primo caso le prescrizioni riguardano: ambito di applicazione; tipologie di ricerche; consenso; modalità di trattamento; conservazione dei dati e dei campioni; custodia e sicurezza.

Nel secondo caso invece riguardano: alcune definizioni chiave nell’ambito della genetica; prescrizioni specifiche; informazioni agli interessati; consulenza genetica e attività di informazione; consenso; comunicazione e diffusione dei dati; tutela della salute di un soggetto terzo; test presintomatici; trattamento di dati genetici per lo svolgimento di investigazioni difensive ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 397; trattamento di dati genetici per finalità di ricongiungimento familiare e vincoli di consanguineità; trattamento di dati genetici per finalità di ricerca scientifica e statistica.

Cosa cambia in sostanza con questo provvedimento? Smettono di aver valore le autorizzazioni generali fino ad ora utilizzate, in virtù dell’adeguamento al GDPR, attuato dal Garante, del documento con le istruzioni per trattare i dati particolari, il quale risulta essere uno strumento indispensabile per aziende e PA.

Qui di seguite potete trovare il link al quale collegarvi per leggere nella sua interezza il suddetto provvedimento: https://www.garanteprivacy.it/docweb/9124510

 

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Posted by Paola Generali

Managing Director Getsolution

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